ANNO 16 n° 287
Vetralla, scontro sul Piano regolatore: l’opposizione incalza Aquilani sui ritardi della Variante generale
Dopo la ricostruzione del sindaco, la minoranza ripercorre le tappe dell’iter urbanistico e chiede chiarezza. L’obiettivo indicato dall’amministrazione è la fine del 2026
Francesco
14/10/2026 - 07:20
di Francesco Maria Ricci

VETRALLA - Il Piano regolatore di Vetralla torna al centro del confronto politico. Dopo la risposta del sindaco Aquilani sul percorso della Variante urbanistica, l’opposizione interviene per ricostruire le tappe principali dell’iter amministrativo e chiedere chiarimenti sui ritardi che ancora separano il Comune dall’approvazione definitiva dello strumento urbanistico.

La minoranza rivendica innanzitutto il ruolo svolto nel sollecitare una ricostruzione pubblica della vicenda, attraverso richieste di chiarimenti e verifiche sugli atti amministrativi. «Non è accettabile che, per conoscere lo stato del Piano Regolatore, l’opposizione debba trasformarsi in un investigatore amministrativo», sottolineano i rappresentanti della minoranza, evidenziando l’importanza della trasparenza su una questione decisiva per il futuro del territorio.

Nel maggio 2024, su iniziativa dell’opposizione, si era svolto un Consiglio comunale aperto dedicato proprio alla Variante. In quell’occasione, secondo la ricostruzione della minoranza, erano rimaste irrisolte diverse questioni, mentre era stata prospettata anche la possibilità di interrompere l’iter, giudicato troppo complesso e oneroso.

Il confronto si concentra quindi sulla revoca, nel 2016, del precedente procedimento di adeguamento del Piano regolatore, deliberata durante l’amministrazione Coppari. Secondo la minoranza, la decisione era stata motivata dalle carenze formali e sostanziali riscontrate rispetto alla normativa vigente, tra cui l’insufficiente coinvolgimento della cittadinanza.

La revoca, nella ricostruzione dell’opposizione, non avrebbe rappresentato un abbandono dell’esigenza di aggiornare lo strumento urbanistico, ma l’avvio di un percorso differente, fondato anche sulla partecipazione dei residenti. Proprio il contributo dei cittadini, con le numerose proposte presentate, avrebbe portato la Variante ad assumere le caratteristiche di una Variante generale, concepita per rispondere alle esigenze del territorio.

Un passaggio centrale di questo percorso è rappresentato dall’adozione della Variante generale, avvenuta il 9 gennaio 2020 con la deliberazione del Consiglio comunale n. 2, durante l’amministrazione Coppari. L’opposizione ricorda inoltre le diverse posizioni espresse in quella seduta: Gidari e Zelli non votarono a favore dell’adozione, mentre Aquilani espresse voto favorevole.

Per la minoranza, si tratta di un elemento politico rilevante nella ricostruzione delle responsabilità e delle posizioni assunte nel corso degli anni. L’attenzione si sposta però soprattutto sullo stato attuale del procedimento e sulle ragioni per cui la Variante non sia ancora arrivata all’approvazione definitiva.

La cronologia richiamata dall’opposizione parte dal documento di scoping del 23 luglio 2021 e arriva al parere motivato della Regione Lazio sulla Valutazione ambientale strategica (VAS), espresso il 13 marzo 2026. Un intervallo di quasi cinque anni, durante il quale sono state richieste integrazioni e sono arrivate ulteriori sollecitazioni regionali, anche nel 2025.

Il parere sulla VAS costituisce un passaggio importante, ma non coincide con l’approvazione definitiva della Variante. Restano infatti ulteriori adempimenti amministrativi, pareri e autorizzazioni da completare prima della conclusione dell’iter.

Da qui le domande rivolte all’amministrazione: quali passaggi mancano ancora? Che cosa ha rallentato il procedimento? E quali sono i tempi effettivi previsti per arrivare all’approvazione?

Il sindaco ha indicato nella fine del 2026 l’obiettivo per la conclusione del percorso. Una scadenza che la minoranza auspica possa essere rispettata, chiedendo però un calendario chiaro, tappe verificabili e un impegno concreto da parte dell’amministrazione.

Un altro nodo riguarda l’organizzazione degli uffici comunali. L’opposizione richiama l’attenzione sulle risorse disponibili e sulle difficoltà organizzative legate a un organigramma tecnico che, a suo giudizio, risulta sottodimensionato rispetto alle dimensioni territoriali del Comune. La richiesta è quella di chiarire come l’amministrazione intenda pianificare il lavoro degli uffici per affrontare i passaggi ancora necessari.

La posizione della minoranza è netta anche sul piano politico: la ricostruzione della storia amministrativa, sostiene, non deve trasformarsi in un continuo trasferimento di responsabilità alle precedenti amministrazioni. «Aquilani governa oggi e deve rispondere del percorso portato avanti durante il suo mandato, dei tempi e dei risultati», afferma l’opposizione.

Il richiamo finale è alla necessità di superare le polemiche e concentrarsi sugli obiettivi concreti. La Variante generale, secondo la minoranza, rappresenta uno strumento fondamentale per il futuro di Vetralla e richiede trasparenza, tempi definiti e una conclusione dell’iter che si attende ormai da anni.

«La storia è storia. Ora occorrono risposte sull’attualità»: è questo il messaggio con cui l’opposizione rilancia la richiesta di chiarezza al sindaco e all’amministrazione comunale.






Facebook Twitter Rss